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folletto apre le porte alla città

Davide Tinelli

Tinelli
ATOMO Atomo, al secolo Davide Tinelli, è stato uno tra i primissimi “graffitari” italiani, praticando in tutte le sue forme la street art fin dal 1982.È stato protagonista della stagione del primo punk milanese, al centro dei movimenti di occupazione delle case e della creazione dei primi centri sociali, instancabile agitatore politico e culturale; è stato consigliere comunale, quasi sempre d’opposizione, dal 1993 al 2006; creatore di manifestazioni artistiche, di kermesse di e di eventi culturali; da protagonista e testimone della prima stagione del writing, è stato anche tra i primi a sdoganare la street art nelle istituzioni pubbliche, come il Padiglione d’arte contemporanea di Milano. È stato anche oste, e, non ultimo, da sempre operaio. E naturalmente è anche da sempre artista per vocazione e per passione. Ha contribuito a creare e organizzare, tra i numerosissimi eventi culturali: FAN festival acqua navigli 2013- 2014 Milano Bridge Festival, Milano 2014 Zoo di Via Savona (Fuori Salone Milano 2012) Scala Mercalli Roma, padiglione della Musica Renzo Piano Street Art Sweet Art, Milano 2007, Padiglione d’arte contemporanea. Scripta manent, Milano. Citroen Saxo, Milano 1996. Tra le varie mostre a cui ha partecipato in qualità di artista: Palazzo carminati (fronte Duomo) telo graffitato 300mq Porta Ticinese, telo graffitato centrale del latte di Milano Graffito-scenografia concerto "Faber amico fragile" in memoria di De Andrè 1990, ex carcere francese di Algeri, graffito per scenografia Cheb Khaled Campagna pubblicitaria Inter FC Internazionale 2005 Mosaico centrale del latte, Milano Street Art Sweet Art, Milano 2007, Padiglione d’arte contemporanea. Il treno dell'arte, a cura di Vittorio Sgarbi, 2007 Scala Mercalli Roma, padiglione della Musica Renzo Piano, 2008. Mosaico, padiglione Italia di Milano e Torino, 54 biennale di Venezia, a cura di Vittorio Sgarbi, 2011 Mosaico portici di Via Savona 101, 2012 Installazione-scultura con Mastro, Milano, Como, 2013 Quadri, collettiva curata da Achille Bonito Oliva, POPUP Revolution! 2014, itinerante dal surrealismo alla street art, collettiva, spazio Tadini, Milano 2015 Street is culture, asta, Londra, S. Lorenzo, 2015 Atomo vs Gattonero, galleria Asso di quadri, Milano, 2015 Chained, collettiva strret artist organizzata dalla galleria Wunderkammern, Milano, 2015 organizzazione ENERGY BOX, la prima grande mostra a cielo aperto, Milano 2015

Opere in concorso

titolo opera : multinumber
categoria : Urban Art
120x120cm tecnica mista Urban Art - ATOMO E I SUOI CONTATTORI Misura e conta. Conta e misura ed è un misuratore, ma noi lo chiamiamo contatore e non sappiamo se è di genere maschile o femminile. Forse è una contatrice. Una variante della cantatrice calva di Ionesco.Metamorfosi della perdita di senso nella vita del feticismo e capitalismo delle merci. Ha due polmoni che le danno il ritmo vitale, ma noi sappiamo che è spazio di tempo, o meglio nel tempo o per il tempo o ancora con il tempo dal tempo sul tempo….. E’ una misuratrice, una contattrice, un attore ed una attrice… Le silhouettes di Fred e Ginger danzano leggere come ombre cinesi sui muri dei luoghi più impensati al ritmo cadenzato della sua partitura…fino all’arrivo della Signora di tutte le fini. Atomo si è ribellato e le ha dato il cuore e con il cuore il colore per farla vivere nella affettività di un desiderio di stare nel cielo di un qualsiasi luogo connesso alla necessità di dare ed avere energia:alla maniera comunista di distribuirla perché è di tutti e tutti ne hanno diritto e a tutti il dovere di amarla, rispettarla, usarla e ricambiarla…….Ogni volta,sempre unica e irripetibile anche se saranno cento o centomila. Volteggia Ginger al ritmo del valzer tra le braccia di Fred e la favola diventa realtà…Cenerentola vive in un mondo pieno di lucciole…illuminate come i nostri sogni dalla fiamma della nostra lanterna magica,ognuno la sua. Questa lanterna magica è comune a tutti e collega tutti e misura questo uso da parte di tutti, e tutti ne fruiscono a seconda della necessità, abolendo la scarsità del bisogno e quindi dell’approfittarsi delle pene degli accattoni. Ad ognuno ha la sua contatrice, per ciascuno la sua cantatrice. Il misuratore non è legato a nessun conto anche se quei numeri che si susseguono, si permutano e si commutano sembrano volerti chiedere conto di qualcosa che è diverso dal contare i sospiri della scarsità per trarne il prezzo. Al misuratore basta contare perché ci sia un uso che valga e un apprezzamento della vita che ne viene facilitata, aiutata e rigenerata. Nessuno spreco involontario è possibile e quindi nessuno sconto. La sua parte di numeri rossi non rappresentano l’incubo del debito, della mancanza, della penuria, della miseria e della scarsità, anzi sono il segno della possibile abbondanza e misura del giustificabile, tollerabile…controllabile e sostenibile per la civiltà civile. Allora Atomo ha deciso di farli vivere,questi misuratori transgenici. Di collocarli nell’universo di senso dell’immaginazione, della fantasia dell’unicità irripetibile….nello spazio dell’opera. Loro, proprio loro, strumenti tecnologici di serie, che misurano il battito ininterrotto del divenire fluido e gassoso della vita ora divenuta liquida e quindi della continua necessità del lavoro, loro diventano opera d’arte che sfugge a qualsiasi riproduzione seriale. Traguardano il lavoro per diventare opera per ciascuno di noi ,fatta da noi come artefici di una moltitudine di gioiosi androidi da riversare nella nostra vita per metterci di buon umore. Negli anfratti delle abitazioni, nei sottoscala, all’angolo delle strade, nelle campagne come nelle città…dovunque ci sia energia per comunicare la misura della nostra voglia di libertà. Atomo ci connette direttamente alla natura attraverso la creatura tecnologica senza farci vivere l’onnipotenza di un’altra natura…più facilmente plasmabile, misurabile ma mercificabile. Che sia contattrice o misurattore, l’oggetto da ingrediente anonimo della distribuzione della banalità della commodity mercantile si sporge fuori dal mercato dello scambio economico per diventare coautore e coautrice per un attimo della nostra consapevolezza di una umanità più umana, gioiosa e felice. Atomo è un artista comunista. Michelangelo Tagliaferri